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Atto Costitutivo dell’Associazione:

Circolo Ricreativo Aziendale dei Lavoratori VVF. della provincia di Cagliari”

In data 28 gennaio 2008 alle ore 11,30, presso il Comando Provinciale VVF in Cagliari ,
Viale Marconi, n° 300, si sono riuniti i/le Signori/e :

- Marco Berlucchi

- Fabrizio Ardu

- Marco Asunis

- Bastiano Corbu

- Marco Edas

- Enrico Ledda

- Giovanni Ledda

- Viviana Loddo

- Andrea Loi

- Elisabetta Pili

- Ignazio Pisano

- Giuliana Sarais

- Giorgio Seu

- Roberto Tognacca

per costituire un’associazione senza fini di lucro denominata “Circolo Ricreativo Aziendale dei Lavoratori VVF. della provincia di Cagliari”.

I presenti chiamano a presiedere la riunione il sig. Marco Berlucchi, il quale accettando l’incarico, nomina quale segretario ed estensore del seguente verbale il sig. Fabrizio Ardu. Il presidente dell’assemblea illustra i motivi che hanno spinto i presenti a farsi promotori dell’iniziativa volta a costituire un’associazione senza fini di lucro. Tali motivi vanno ricercati nella necessità di garantire uno spazio di libero confronto, di partecipazione attiva alla vita sociale e culturale, aperto e democratico, in cui gli associati che lo desiderino possano sviluppare le proprie aspirazioni, nelle ragioni di quello “stare insieme” posto alla base delle esigenze associative ed impegnarsi, in particolare, nella promozione e diffusione dell’attività sportiva e motoria, della cultura, della musica, e dell’arte senza limiti riferiti a carattere e/o gusto.

Il presidente dell’assemblea dà lettura dello statuto (che si riporta in calce al presente atto), che dopo ampia e proficua discussione viene posto in votazione ed approvato all’unanimità.

Lo statuto associativo stabilisce in particolare che l’adesione all’associazione è libera, che il funzionamento è basato sulla volontà democratica espressa dai soci, che le cariche sociali sono elettive e che è assolutamente escluso ogni scopo di lucro.

L’assemblea delibera inoltre che l’associazione venga denominata : “Circolo Ricreativo Aziendale dei Lavoratori VVF. della provincia di Cagliari” e che la sua sede legale venga fissata presso il Comando Provinciale VVF. di Cagliari, sito in Viale Marconi n. 300.

Infine si passa all’elezione dei componenti il primo consiglio direttivo nelle persone dei signori:

1 Marco Berlucchi (Presidente)

2 Fabrizio Ardu (Segretario)

3 Viviana Loddo (Tesoriere)

Il consiglio direttivo, così costituito, potrà durare in carica fino ad un massimo di 3 anni e si impegna a convocare l’assemblea ordinaria dei soci per l’elezione democratica del nuovo consiglio, prima della scadenza del mandato.

Non essendovi null’altro da deliberare, il presidente scioglie l’assemblea alle ore 13,00.

il Segretario Il Presidente

(Fabrizio Ardu) (Marco Berlucchi)

Statuto dell’Associazione

Circolo Ricreativo Aziendale dei Lavoratori VVF. della provincia di Cagliari”

Sede, costituzione, durata, oggetto sociale

Art. 1

E’ costituita l’associazione Ricreativa e Culturale denominata “Circolo Ricreativo Aziendale dei Lavoratori VV.F. di Cagliari”. Il presente statuto viene redatto tenendo conto della legge 20 maggio 1970, n. 300; del D. Lvo. 4 dicembre 1997, n. 460; della legge 7 dicembre 2000, n. 383.

Art. 2

L’associazione, che ha sede a Cagliari in Viale Marconi, n. 300 presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Cagliari nella struttura appositamente richiesta e individuata dal Comandante Provinciale pro tempore, ha durata a tempo indeterminato.

L’eventuale trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria.

Art. 3

L’associazione non ha fini di lucro.

E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla Legge.

Art. 4

L’associazione si pone come scopo statutario ed attività istituzionale :

  1. Promuovere e realizzare iniziative di carattere ricreativo, culturale, artistico, sportivo e turistico atte a dare un contenuto sociale al tempo libero degli associati;

  2. Favorire e sollecitare iniziative utili ad armonizzare la vita associativa, per accrescere le capacità morali, intellettuali, fisiche ed artistiche dei Soci, nonché quelle innovative, aggregative e di alto contenuto culturale e sociale.

  3. Promuovere l’assistenza e la solidarietà fra i soci.

Nell'individuazione delle iniziative da promuovere, realizzare o gestire, ai sensi dei precedenti commi, saranno

privilegiate quelle suscettibili di più larga partecipazione dei Soci.

L’Associazione è affiliata alla FITeL Regionale Sardegna e tramite questa alla FITeL Nazionale.

Per raggiungere gli scopi statutari, il circolo può aderire, collaborare od intraprendere iniziative in comune con altri Circoli, anche aziendali, associazioni ed enti con scopi sociali comuni e/o simili.

Soci

Art. 5.

Possono essere soci del circolo:

  • i dipendenti attivi e in quiescenza del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Cagliari;

  • il personale volontario;

  • il personale volontario del servizio civile;

  • comunque, tutti i cittadini che condividono le finalità sociali del presente statuto.

I sopraccitati soggetti acquisiscono il diritto ad ottenere il rilascio della tessera ed usufruire dei servizi del circolo mediante la corretta e completa compilazione di un modulo di iscrizione debitamente sottoscritto, nonché previo pagamento della relativa quota sociale.

Tutti coloro che diventeranno soci a seguito di parere favorevole del Direttivo hanno uguali diritti e doveri nei confronti dell’associazione, senza nessuna discriminazione.

L’associazione garantisce e tutela il principio di pari opportunità tra uomini e donne.

Tutti i soci che abbiano compiuto diciotto anni di età, in regola con il pagamento delle quote associative, hanno diritto di voto per l’approvazione e/o le modifiche del presente statuto, per l’approvazione delle delibere assembleari, per l’approvazione del bilancio e dei regolamenti, nonché per l’elezione degli organi direttivi dell’associazione alle cui cariche possono altresì liberamente concorrere.

Le quote associative sono stabilite di anno in anno dal Consiglio Direttivo nel rispetto delle finalità dell’associazione.

Il numero dei soci è illimitato.

Diritti e doveri dei Soci

art. 6

Le domande di iscrizione e i ricorsi conseguenti ad eventuali espulsioni dovranno essere presentati al Consiglio Direttivo che a suo insindacabile giudizio avrà facoltà di accettarli o respingerli in modo motivato.

In caso di mancata accettazione, il Consiglio Direttivo ne darà comunicazione formale all’interessato entro trenta giorni dalla data di ricezione della richiesta o del ricorso.

La predetta domanda di iscrizione dovrà contenere le complete generalità.

In base al D. L.vo 196/2003 (codice sulla privacy) tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell’associazione previo assenso scritto del socio.

Il ricorso, che fa seguito ad un provvedimento di espulsione, dovrà contenere, in modo dettagliato, tutte le ragioni del ricorrente, con le relative ed eventuali giustificazioni. Al ricorso si potrà allegare tutta la documentazione e certificazione che il ricorrente ritiene utile al fine di poter far valere le proprie ragioni.

L'appartenenza al Circolo implica per i Soci l'accettazione incondizionata del presente statuto e delle disposizioni regolamentari emanate dagli organi competenti in attuazione dello stesso.

Tutti i Soci, nel rispetto delle norme che disciplinano le singole attività, iniziative o manifestazioni, hanno il diritto di:

  1. frequentare i locali e usare le attrezzature messe a disposizione dal Circolo;

  2. partecipare alle manifestazioni promosse dal Circolo e beneficiare dei servizi, provvidenze ed agevolazioni da esso assicurati;

  3. partecipare alle attività di altre associazioni o di altri CRT aderenti alla FITeL alle condizioni stabilite dalle singole associazioni;

  4. accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’associazione, al fine di garantire il principio di informazione e trasparenza sulla gestione amministrativa del circolo.

Tutti i Soci sono tenuti a comunicare al Circolo ogni modificazione dei requisiti previsti all'Art. 5 del presente Statuto.

Art. 7

Il socio rimane tale fino a quando lo stesso non recede dall’associazione o non si verifichino una delle cause che ne prevedono l’esclusione, come stabilito dal successivo art. 10.

Art. 8

Il comportamento del socio nei confronti degli altri associati ed all’esterno dell’associazione deve essere improntato da spirito di solidarietà , correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale.

Art. 9

I soci hanno diritto di ricevere, all’atto dell’ammissione, la tessera sociale con validità di un anno solare o frazione di esso, qualora la richiesta di iscrizione avvenga durante il corso dell’anno.

I soci sono tenuti al pagamento della quota annuale di associazione stabilita dal consiglio direttivo ed all’osservanza dello statuto, delle linee programmatiche e di tutte le deliberazioni prese dagli organi sociali.

Art. 10

I soci sono espulsi per i seguenti motivi:

  1. quando non ottemperino alle disposizioni del presente statuto, dei regolamenti interni o delle deliberazioni prese dagli organi sociali;

  2. quando si rendano morosi, da almeno 2 mesi, del pagamento della tessera e delle quote sociali senza giustificato motivo;

  3. quando, in qualunque modo, arrechino direttamente o indirettamente danni morali o materiali all’associazione;

  4. quando, in qualunque modo, arrechino direttamente o indirettamente danni morali o materiali al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ed alla sua immagine.

Le espulsioni sono decise dal consiglio direttivo a maggioranza dei suoi membri.

I soci espulsi per morosità potranno, dietro domanda, essere riammessi pagando una nuova quota di iscrizione maggiorata di una penale pari al 25% della quota stessa.

I soci espulsi potranno ricorrere contro il provvedimento secondo le modalità di cui all’art. 6 del presente statuto.

Organi dell’Associazione

Art. 11

Gli organi dell’associazione sono:

  • l’assemblea dei soci;

  • il consiglio direttivo;

  • il presidente del consiglio direttivo.

Art. 12

L’assemblea dei soci composta da tutti gli associati può essere ordinaria o straordinaria.

La comunicazione della convocazione deve essere effettuata con avviso affisso nei locali dell’associazione almeno dieci giorni prima della riunione e contenere i punti all’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo dell’assemblea, nonché la data, l’ora ed il luogo in seconda convocazione.

Art. 13

L’assemblea ordinaria deve essere convocata dal presidente del consiglio direttivo almeno una volta l’anno. Essa è presieduta da un presidente nominato dalla stessa assemblea; il presidente nominato sceglie a sua volta fra i soci un segretario verbalizzante.

L’assemblea approva le linee generali del programma di attività per l’anno sociale, elegge e revoca il consiglio direttivo o parte di esso, approva il bilancio consuntivo, delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale.

Le delibere assembleari, oltre ad essere debitamente trascritte nel libro verbale delle assemblee dei soci, rimangono affisse nei locali dell’associazione durante i dieci giorni che seguono l’assemblea.

Art. 14

L’assemblea straordinaria è presieduta da un presidente nominato dalla stessa assemblea; il presidente nominato sceglie a sua volta fra i soci un segretario verbalizzante.

L’assemblea straordinaria è convocata tutte le volte che il consiglio direttivo o il suo presidente lo ritengano necessario o ogni qual volta ne faccia motivata richiesta almeno un terzo degli associati.

Art. 15

In prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita con la presenza di almeno la metà più uno dei soci e delibera validamente a maggioranza assoluta dei presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno.

In seconda convocazione, l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti e delibera

validamente a maggioranza assoluta dei presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno.

La seconda convocazione può avere luogo mezz’ora dopo la prima convocazione.

Qualora l’assemblea dei soci sia chiamata a votare la revoca del consiglio direttivo o parte di esso, è necessaria la presenza di almeno i due terzi dei soci e la relativa delibera è valida a maggioranza assoluta dei presenti.

Art. 16

Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto, quando ne faccia richiesta almeno un decimo dei presenti.

Per l’elezione delle cariche sociali la votazione avviene a scrutinio segreto.

Le votazioni avvengono sempre sulla base del principio del voto singolo, di cui all'art. 2352, secondo comma, del codice civile.

Art. 17

Il consiglio direttivo è composto da un numero minimo di tre consiglieri e massimo di undici, eletti dall’assemblea ordinaria fra i soci e resta in carica per tre anni.

Il presidente del consiglio può restare in carica fino ad un massimo di due mandati consecutivi.

Deve essere garantita la differenza di genere in seno al consiglio direttivo.

Nella sua prima seduta il consiglio direttivo elegge, fra i suoi membri, il presidente, nonché il vice presidente e il segretario verbalizzante le sedute.

Art. 18

Il consiglio direttivo si riunisce ogni qualvolta il presidente o la maggioranza dei propri componenti lo ritengano necessario ed è presieduto dal presidente o, in sua assenza, dal vice presidente.

Le riunioni sono valide con la presenza di almeno la metà più uno dei componenti.

Le deliberazioni si adottano a maggioranza semplice.

Della riunione deve essere redatto apposito verbale.

Il verbale sarà reso pubblico mediante affissione nei locali dell’associazione per almeno dieci giorni.

Art. 19

il consiglio direttivo:

- redige i programmi di attività sociale previsti dallo statuto sulla base delle linee approvate dall’assemblea dei soci;

- cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea;

- redige i bilanci da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;

- stipula tutti gli atti e i contratti di ogni genere inerenti l’attività sociale;

- delibera circa l’ammissione, la sospensione e l’espulsione dei soci;

- determina l’ammontare delle quote annue associative e le modalità di versamento;

- svolge tutte le altre attività necessarie e funzionali alla gestione sociale;

- può convocare l’assemblea straordinaria dei soci.

Art. 20

Al presidente del consiglio direttivo compete la legale rappresentanza dell’associazione, nonché la legale rappresentanza della firma sociale.

Il presidente del consiglio:

  • rappresenta l’associazione;

  • convoca l’assemblea ordinaria;

  • può convocare l’assemblea straordinaria;

  • convoca il consiglio direttivo;

  • sovrintende e coordina la gestione amministrativa ed economica dell’associazione;

  • tiene aggiornata la contabilità con i relativi registri, il registro degli associati e, con il segretario verbalizzante, il libro verbale delle riunioni del consiglio direttivo.

Per tali incombenze potrà avvalersi anche dell’ausilio di collaboratori esterni all’associazione.

In caso di assenza o di impedimento del presidente tutte le sue mansioni spettano al vice presidente eletto dallo stesso consiglio direttivo.

Patrimonio dell’Associazione

Art. 21

Il fondo patrimoniale dell’associazione è indivisibile ed è costituito:

  1. dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà dell’associazione;

  2. dai contributi annuali e straordinari degli associati;

  3. dai contributi, erogazioni e lasciti diversi;

  4. da tutti gli altri proventi, anche di natura commerciale, eventualmente conseguiti in via marginale dall’associazione per il perseguimento o il supporto dell’attività istituzionale.

Art. 22

Le somme versate per la tessera sociale e le quote annuali di adesione all’associazione non sono rimborsabili in nessun caso e sono, insieme a tutti gli altri contributi associativi, intrasmissibili e non rivalutabili.

I fondi del Circolo devono essere depositati su un c/c bancario o postale intestato al ”Circolo Ricreativo Aziendale dei Lavoratori VVF. della provincia di Cagliarie per la relativa gestione è necessaria la firma del presidente che ne ha la legale rappresentanza.

L’individuazione della forma di deposito dei predetti fondi andrà individuata, secondo i criteri di economicità, convenienza e trasparenza, dal consiglio direttivo ed approvata dall’assemblea.

Rendiconto economico-finanziario

Art. 23

Il rendiconto economico-finanziario comprende l’esercizio sociale dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno e deve essere presentato dal consiglio direttivo all’assemblea per la sua approvazione entro il trentuno marzo dell’anno successivo e da questa approvato in sede di riunione ordinaria.

Art. 24

Il rendiconto economico-finanziario regolarmente approvato dall’assemblea ordinaria, oltre ad essere debitamente trascritto nel libro verbale delle assemblee, rimane affisso nei locali dell’associazione durante i dieci giorni che seguono l’assemblea. Successivamente ogni socio ne potrà prendere visione e chiederne copia facendo richiesta al presidente.

Gli eventuali utili di gestione dovranno essere utilizzati esclusivamente per attività sociali previste dallo statuto.

Scioglimento dell’Associazione

Art. 25

Lo scioglimento dell’associazione deve essere deliberato dall’assemblea dei soci con il voto favorevole di almeno due terzi dei soci presenti.

Art. 26

In caso di scioglimento l’assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori, anche non soci, determinandone gli eventuali compensi.

Il patrimonio residuo che risulterà dalla liquidazione è devoluto ad altra/e associazione/i con finalità analoghe e conformi alle finalità dell’associazione o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662 o altra destinazione imposta dalla legge.

Il presente statuto viene redatto tenendo conto delle norme previste dal decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 per le associazioni non profit.

Disposizioni finali

Art. 27

Ciascun organo dell’Associazione, al fine di organizzare i propri lavori, fermo restando i principi di correttezza e trasparenza, potrà adottare, a maggioranza semplice, eventuali regolamenti.

Per tutto quanto non previsto espressamente dal presente statuto, si rimanda alla normativa vigente in materia.

Il Segretario

Il Presidente

(Fabrizio Ardu)

(Marco Berlucchi)


 

 

 
 

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